Centro Alti Studi · Est. 2021

Diritto e
Innovazione
Tecnologica

INNOVA JUS è il Centro di Alti Studi dedicato all'analisi, alla ricerca e alla formazione avanzata nell'intersezione tra diritto e innovazione tecnologica: AI, Privacy, Cybersecurity e Digital Law.

INNOVA JUS 2 0 2 1
5+
Aree
di Ricerca
2021
Anno di
Fondazione
Scopri di più

Chi Siamo

Il Centro di Alti Studi in Innovazione Tecnologica

INNOVA JUS è un centro scientifico indipendente fondato nel 2021 con l'obiettivo di promuovere la ricerca interdisciplinare e la formazione avanzata nel campo del diritto dell'innovazione tecnologica.

Il Centro si propone come punto di riferimento per professionisti, accademici e istituzioni che operano nell'ambito della regolamentazione delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale, della protezione dei dati e della cybersecurity.

🔬

Ricerca Avanzata

Analisi normativa e giurisprudenziale sui temi emergenti del diritto digitale.

🎓

Formazione

Programmi di alta formazione per professionisti legali e compliance officers.

🤝

Consulenza

Supporto a istituzioni pubbliche e private nella governance dell'innovazione.

📡

Divulgazione

Pubblicazioni, newsletter e convegni per diffondere la cultura giuridica digitale.

IJ 2021

INNOVA JUS

Centro Alti Studi in materia
di Innovazione Tecnologica

AI Act GDPR NIS2 Cybersecurity
⚖️ Est.
2021
MI
Direttore Scientifico

Prof. Michele Iaselli

Docente di Diritto Digitale · Informatica Giuridica · Esperto di AI e Privacy

Docente di diritto digitale e tutela dei dati alla LUISS e di informatica giuridica all'Università di Cassino. Specializzato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II in "Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche". Coordinatore del Comitato scientifico di Federprivacy, funzionario del Ministero della Difesa ed esperto dell'Ufficio Generale Innovazione Difesa. Membro del Comitato di presidenza dell'ENIA (Fondazione Ente Nazionale Intelligenza Artificiale).

DPO certificato UNI 17740 FAAC Certifica. Iscritto all'Albo Docenti e Maestri della protezione dei dati personali dell'Istituto Italiano Privacy. Relatore di numerosi convegni, ha pubblicato diverse monografie e contribuito ad opere collettanee in materia di privacy, informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie con le principali case editrici. Docente di master e seminari di formazione per università e società ed enti quali Informa, Format, Ceida, Altalex, Ipsoa, Maggioli e Opera Bari.

Membro del Comitato scientifico delle riviste telematiche Democrazia e diritti sociali e Digeat; membro del comitato di redazione di Diritto dell'Internet (Pacini), Diritto, economia e tecnologia della privacy (IIP) e Sicurezza e giustizia (Lex et Ars). Collaboratore Wolters Kluwer per Banca dati One Legale. Membro del Consiglio scientifico dell'Istituto Italiano della Privacy, del Comitato dei saggi di ANORC e del Comitato tecnico scientifico del Club Atlantico di Napoli. Socio onorario di ANORC, Federprivacy e Associazione Cittadini di Internet. Socio istituzionale IISFA, socio ANDIG e SIIG.

🏛 LUISS 🏛 Univ. di Cassino 🎓 Federico II – Napoli 📋 Federprivacy ⚔️ Ministero della Difesa 🤖 ENIA 🔒 DPO Cert. UNI 17740 📖 Istituto Italiano Privacy 📚 Wolters Kluwer 🏛 ANORC ⚖️ IISFA 💡 ANDIG · SIIG

Ambiti Scientifici

Aree di Ricerca

Il Centro struttura la propria attività scientifica attorno a cinque macro-aree tematiche che coprono i principali fronti normativi e tecnologici del diritto digitale contemporaneo.

01
🤖

Intelligenza Artificiale & Diritto

Analisi del Regolamento UE sull'AI, della legge italiana n. 132/2025, responsabilità civile degli algoritmi, FRIA obbligatori e governance dei sistemi AI ad alto rischio.

02
🔒

Protezione dei Dati & Privacy

GDPR, Codice Privacy italiano, biometria, trattamento dati in ambito sanitario, ruolo del DPO, data breach e procedure di conformità per enti pubblici e privati.

03
🛡

Cybersecurity & NIS2

Direttiva NIS2, framework ISO 27001, resilienza digitale delle infrastrutture critiche, obblighi di sicurezza informatica per operatori di servizi essenziali e importanti.

04
📜

Diritto Digitale & Contratti

Contratti per l'IA, proprietà intellettuale nell'era digitale, piattaforme digitali, Digital Markets Act, Digital Services Act e responsabilità degli intermediari online.

05
⚖️

IA nella Pubblica Amministrazione

Automazione decisionale amministrativa, algoritmi nella giustizia, DM 180/2025, impatto dell'IA sui procedimenti pubblici e tutele per i cittadini.

06
🏥

Sanità Digitale & eHealth

EHDS (European Health Data Space), ricerca clinica e dati sanitari, IA nella diagnostica, fascicolo sanitario elettronico e governance dei dati in ambito medico.

Editoria del Centro

Pubblicazioni

I volumi del Centro nascono dalla stessa regola metodologica della rivista: ogni riferimento normativo, ogni dato e ogni citazione sono verificati sulle fonti ufficiali. Due opere del Prof. Michele Iaselli, disponibili su Amazon in edizione cartacea ed e-book Kindle.

Copertina del volume REGOLA — Una sola regola per il digitale, di Michele Iaselli
Saggio · Metodo Cartaceo · Kindle

REGOLA — Una sola regola per il digitale

Governance integrata di GDPR, AI Act, NIS2, DORA e della convergenza normativa

Il volume in cui nasce il metodo REGOLA: una griglia unica per leggere insieme GDPR, AI Act, NIS2, DORA e la normativa italiana, invece di rincorrerle una alla volta. Le sei dimensioni — Rischio, Etica e sicurezza, Governance, Organizzazione, Legalità, Artificial Intelligence — diventano un sistema per governare la convergenza come un tutt’uno. Corredato di un kit operativo di modelli pronti all’uso.

Acquista su Amazon →
Copertina del volume L’Alfabeto dell’Intelligenza Artificiale, di Michele Iaselli
Manuale · Formazione Cartaceo · Kindle

L’Alfabeto dell’Intelligenza Artificiale

AI Literacy in azienda e nella Pubblica Amministrazione — Il percorso conforme all’art. 4 dell’AI Act

Un percorso formativo completo, neutro e verificato sulle fonti ufficiali, per adempiere in modo concreto e dimostrabile all’obbligo di alfabetizzazione sull’IA introdotto dall’art. 4 dell’AI Act. Moduli, percorsi settoriali, test, esercizi e attestati pronti all’uso, senza framework proprietari e senza promesse fuorvianti. Aggiornato al Digital Omnibus 2026.

Acquista su Amazon →

Il framework del Centro

REGOLA — Una sola regola per il digitale

GDPR, AI Act, NIS2, DORA e Data Act convergono ormai sugli stessi dati, sugli stessi sistemi e sugli stessi fornitori. Rincorrerle una alla volta moltiplica comitati, adempimenti e documenti; leggerle insieme è possibile solo adottando una griglia comune. REGOLA è quella griglia: sei dimensioni, un metodo, un ecosistema di strumenti che si alimentano a vicenda.

RRischio
EEtica e sicurezza
GGovernance
OOrganizzazione
LLegalità
AArtificial Intelligence

Provi il prototipo, dal telefono

Si compila il questionario del proprio settore e, dal punteggio, il prototipo genera le bozze di quattro documenti: la relazione di sintesi, il piano di adeguamento con i livelli attuale → obiettivo, l’atto di governance e la policy sull’area più debole. Restituisce un radar sulle sei dimensioni, un indice di avanzamento pesato e il livello complessivo, calcolato con la regola dell’anello più debole. Export in Word.

È un’applicazione web installabile: si apre in una pagina, si aggiunge alla schermata Home e da lì si usa come un’app, anche offline. Non passa dagli store e non c’è nulla da installare.

Apri il prototipo →

Come aggiungerlo alla Home

Android

Apra innovajus.it/REGOLA/ con Chrome, tocchi il menu ⋮ in alto a destra e scelga Installa app.

iPhone

Apra innovajus.it/REGOLA/ con Safari, tocchi il tasto Condividi e scelga Aggiungi a Home.

Computer

Da Chrome o Edge l’icona di installazione compare nella barra degli indirizzi.

Le bozze sono generate in locale dal punteggio: i dati inseriti restano sul dispositivo e non vengono trasmessi.

L’ecosistema

REGOLA non è un pacchetto indivisibile: è organizzato per domande diverse, e a ciascuna corrisponde uno strato. Si può entrare da uno solo e ampliare quando serve.

PerchéLa visione
Il libro «REGOLA — Una sola regola per il digitale»

Il volume in cui nasce il metodo: la tesi della convergenza normativa e le sei dimensioni come sistema di lettura. È il punto di partenza concettuale, e non richiede competenze tecniche di dettaglio.

Cartaceo ed e-book
Vedi in Pubblicazioni
ComeIl metodo
Il Manuale Operativo

Il metodo sviluppato in profondità: i fondamenti e l’architettura, un capitolo per ciascuna dimensione, il ciclo di implementazione in quattro fasi, l’audit interno, le checklist di conformità a 72 voci e il glossario tecnico-normativo.

PDF · 71 pagine
FareGli strumenti
Il Kit Operativo

Sette moduli Excel autoportanti, ciascuno con il foglio delle istruzioni e quello dei riferimenti normativi: matrice di rischio integrata, registro dei trattamenti, DPIA/FRIA integrata, registro dei sistemi di IA, registro degli incidenti, asset inventory e fornitori ICT, self-assessment su 72 voci. I moduli dialogano tra loro, così un dato inserito una volta resta coerente ovunque.

7 moduli Excel
+ guida PDF
MisurareL’autovalutazione
I modelli di maturità

Cinque modelli settoriali che condividono la stessa architettura — ventiquattro elementi di valutazione sulle sei dimensioni, scala cumulativa da 1 a 5 — e si distinguono per l’overlay normativo del settore e per la taratura dei pesi. Sono i questionari che stanno dentro il prototipo.

Generalista Pubblica Amministrazione Sanità Banche e intermediari Industria e Manifattura
Excel + guida PDF
per ogni modello
MantenereIl presidio
Il CIC-REGOLA e il ciclo di riesame

La conformità non è un progetto con una fine. Il Comitato Integrato di Conformità riunisce le funzioni competenti — protezione dati, sicurezza, IA, organizzazione — e conduce il miglioramento continuo, con un riesame periodico della direzione. Senza un presidio unitario, la convergenza resta sulla carta.

Metodo, non documento

Richiedere la documentazione

Il Manuale Operativo, il Kit Operativo, i modelli di maturità e la guida all’ecosistema non sono in download libero: sono riservati ai lettori del volume e ai partecipanti dei webinar del Centro, e vengono inviati in formato elettronico su richiesta. Ci scriva indicando quali strumenti le interessano e il settore in cui opera, così le inviamo la selezione pertinente invece dell’intero pacchetto.

Pubblicazioni periodiche

La Rivista del Centro Studi

INNOVA JUS — Rivista mensile del Centro Studi è la pubblicazione scientifica del Centro, a cadenza mensile e a tema monografico. Ogni numero affronta una questione di stretta attualità del diritto dell'innovazione con ricognizione delle fonti primarie, profili operativi e una regola metodologica inderogabile: ogni dato, ogni citazione, ogni riferimento normativo passa per la verifica diretta sulla fonte ufficiale.

Anno I · N. 6 Ottobre 2026 Numero monografico ISSN 3103-8697

L’IA tra polizia e processo. Il d.lgs. 9 settembre 2026, n. 160: identificazione biometrica, nuovi reati e risarcimento del danno.

Il primo decreto legislativo di adeguamento all’AI Act non comincia dalle autorità né dalle imprese: comincia dal punto in cui l’intelligenza artificiale tocca la libertà personale e il patrimonio delle persone. Il d.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre e in vigore dal 30 settembre 2026, esercita due distinte deleghe dell’art. 24 della legge n. 132/2025: la disciplina dell’impiego dei sistemi di IA nell’attività di polizia e quella dei casi di realizzazione e impiego illeciti, sul piano penale e civile.

Il sesto numero della rivista lo legge articolo per articolo. Il titolo I è ricostruito nelle sue garanzie: la revisione umana qualificata distinta dalla sorveglianza, le clausole necessarie degli accordi di ricerca, i cinque risultati formativi minimi per il personale, l’identificazione biometrica remota in tempo reale sui due binari del procuratore della Repubblica e del giudice per le indagini preliminari, il riconoscimento facciale a posteriori negli impianti di videosorveglianza, compresi quelli degli enti locali. Il titolo II è esaminato nei suoi due versanti: il nuovo art. 437-bis c.p. e la responsabilità degli enti, da un lato; dall’altro, le regole sul processo civile — esibizione della documentazione del sistema, presunzione del nesso causale, azione diretta verso l’assicuratore — che si applicano a chiunque impieghi un sistema di IA, senza limitazione ai sistemi ad alto rischio. Chiude il fascicolo la mappa degli adempimenti per ciascun destinatario. Il numero ospita inoltre il contributo di Luca Frescura sull’«amministrazione aumentata» nei piccoli comuni.

Sommario

  • Editoriale — Cominciare dal punto più delicato
  • L’atto: delega, struttura, decorrenze del d.lgs. n. 160/2026
  • Il perimetro: oggetto, definizioni e clausola di non aggravamento
  • Il controllo umano: revisione qualificata e sorveglianza, due garanzie distinte
  • La ricerca: collaborazioni, titolarità dei modelli, spazi di sperimentazione
  • La formazione: cinque risultati minimi per il personale di polizia
  • I dati biometrici: etichettatura, filtraggio e categorizzazione
  • Il tempo reale: l’identificazione biometrica remota e i suoi due regimi
  • Le garanzie: valutazioni d’impatto, registrazioni, notifica al Garante
  • Il riconoscimento a posteriori: videosorveglianza e riconoscimento facciale
  • Il diritto penale: l’art. 437-bis c.p. e la responsabilità degli enti
  • Il processo civile: accesso alle prove, presunzione causale, azione diretta
  • Gli adempimenti: norme transitorie, atti attuativi, destinatari
  • Contributo — Luca Frescura, L’amministrazione aumentata. Intelligenza artificiale e capacità amministrativa nei piccoli comuni
  • Rubrica — Aggiornamenti al fascicolo n. 5

Identificazione. Innova Jus. Rivista mensile del Centro Studi Innova Jus — ISSN 3103-8697 (edizione elettronica). Titolo chiave: Innova jus. Editore: Centro Studi Innova Jus, Via Giovanni Merliani 19, 80127 Napoli.

Avvertenza metodologica. I riferimenti normativi sono citati sulla base delle fonti ufficiali: EUR-Lex e la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea per il diritto dell’Unione, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per il diritto interno. Il d.lgs. n. 160/2026 è commentato sul testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 214 del 15 settembre 2026, e sulle relative note; ove il testo presenti imperfezioni redazionali, queste sono segnalate. I profili in evoluzione sono espressamente indicati come tali. I contributi ospitati esprimono le valutazioni dei rispettivi autori. Il fascicolo è chiuso alla data del 25 settembre 2026.

Numeri precedenti

N.5Set '26

L’AI Act applicato

Enforcement, modelli per finalità generali e la prima vigilanza dopo il 2 agosto 2026 · Anno I · Settembre 2026

N.4Ago '26

L’AI Act riscritto

Il regolamento (UE) 2026/1744 e la seconda fase della disciplina europea dell’IA · Anno I · Agosto 2026

N.3Lug '26

La trasparenza algoritmica

Contenuti sintetici, deep fake e obblighi informativi ex art. 50 AI Act · Anno I · Luglio 2026

N.2Giu '26

L'amministrazione algoritmica

L'IA nella pubblica amministrazione: efficienza, garanzie, responsabilità · Anno I · Giugno 2026

N.1Mag '26

Il Digital Omnibus

La riconfigurazione del diritto digitale europeo · Anno I · Maggio 2026

Prossimi numeri in preparazione.
La rivista è a periodicità mensile. Iscriviti alla newsletter Ius ex Machina per essere avvisato della pubblicazione dei prossimi fascicoli.
Alla rivista si affianca la collana monografica Quaderni di Innova Jus, dedicata a volumi operativi su un solo tema.

Collana monografica

I Quaderni di Innova Jus

Accanto alla rivista mensile, il Centro pubblica i Quaderni di Innova Jus, collana monografica di taglio operativo su temi di diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, intelligenza artificiale e governo del digitale. Ciascun quaderno è dedicato a un solo tema e non commenta una novità: la traduce in adempimenti, verifiche e testi da adottare. Il lettore che la collana ha in mente non legge il quaderno per informarsi, lo tiene aperto accanto al lavoro che sta facendo.

01

Selettività

I Quaderni non hanno periodicità. Escono quando un tema merita il formato monografico e non quando lo impone un calendario. La numerazione è progressiva e non reca indicazione di mese.

02

Taglio operativo

Ogni quaderno ha una parte espositiva e una parte strumentale: liste di controllo, alberi decisionali, formule tipo, modelli di registro. La parte strumentale non è un’appendice ornamentale, è la ragione per cui il quaderno esiste.

03

Data dichiarata

Il colophon di ogni quaderno indica la data di chiusura del testo. In una materia che si muove a questa velocità, sapere a quando risale un’affermazione vale quanto l’affermazione stessa.

04

Revisione dichiarata

Quando un quaderno viene aggiornato, l’edizione digitale reca una nuova data di chiusura e l’indicazione delle sezioni modificate. Le versioni precedenti restano sul sito, perché sia sempre possibile risalire al testo su cui una citazione è stata formata.

05

Accesso libero

L’edizione digitale in PDF è scaricabile gratuitamente e senza registrazione. I quaderni sono rilasciati con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0: citarli e diffonderli nei limiti della licenza è consentito, ed è anzi incoraggiato.

06

Edizione a stampa

Chi preferisce la carta può acquistare l’edizione a stampa, provvista di proprio ISBN, su Amazon. Il ricavato concorre esclusivamente alle spese di produzione della collana.

Pubblicazione periodica

La rivista Innova Jus

Cadenza
Mensile, con numerazione per anno e mese
Funzione
Segue il movimento del diritto delle tecnologie mese per mese
Taglio
Ricognizione delle fonti e commento dell’attualità normativa
Durata
Strumento di attualità: massima utilità nelle settimane successive all’uscita
Formato
Fascicolo digitale gratuito

Collana non periodica

I Quaderni di Innova Jus

Cadenza
Nessuna: numerazione progressiva, uscita quando il tema la merita
Funzione
Esaurisce un singolo tema e ne governa l’attuazione
Taglio
Guida operativa: casi, passi di attuazione, formule e modelli
Durata
Costruito per restare utile quando l’attualità che lo ha originato è passata
Formato
Volume digitale gratuito ed edizione a stampa con ISBN
Quaderno n. 1 Prima edizione · 2026 82 pagine ISSN 3103-8840

La trasparenza dei sistemi di intelligenza artificiale. Guida operativa all’art. 50 dell’AI Act.

Nel racconto pubblico dell’estate del 2026 la data del 2 agosto è stata associata al rinvio degli obblighi sui sistemi ad alto rischio, e questo ha diffuso la convinzione che l’intero impianto europeo fosse slittato. Non è così: proprio in quella data è divenuto esigibile il blocco di obblighi che riguarda la platea più ampia di soggetti — molti dei quali non si considerano affatto destinatari dell’AI Act. Il primo quaderno della collana nasce per colmare questa distanza tra ciò che si crede e ciò che è dovuto.

Il volume ricostruisce l’architettura dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 distinguendo la posizione del fornitore da quella dell’utilizzatore ed esamina i cinque obblighi uno per uno: i sistemi che interagiscono con persone fisiche, la marcatura leggibile dalla macchina, il riconoscimento delle emozioni e la categorizzazione biometrica, i deep fake, i testi di interesse pubblico con la relativa esenzione editoriale. Segue la parte strumentale, che è la ragione per cui il quaderno esiste: dodici casi applicativi risolti, una sequenza di attuazione in dodici passi, l’albero decisionale, la lista di autovalutazione, le formule tipo per interfacce, contenuti e clausole contrattuali, il modello di registro degli adempimenti, la cronologia delle date rilevanti, il glossario e le fonti. Ogni capitolo si chiude con la sezione «Che cosa documentare», pensata per chi non deve comprendere l’obbligo ma dimostrarne l’osservanza.

Indice

  • Presentazione della collana · Come usare questo quaderno
  • 1. La trasparenza come unico blocco realmente operativo
  • 2. L’architettura dell’art. 50: ruoli e obblighi
  • 3. Sistemi che interagiscono con persone fisiche
  • 4. La marcatura leggibile dalla macchina
  • 5. Riconoscimento delle emozioni e categorizzazione biometrica
  • 6. I deep fake
  • 7. I testi di interesse pubblico
  • 8. Modalità e tempi dell’informazione
  • 9. Dimostrare la conformità: il fascicolo della trasparenza
  • 10. Vigilanza e sanzioni · 11. Il livello nazionale
  • 12. Dodici casi applicativi
  • 13. Attuazione in dodici passi · Dodici errori ricorrenti
  • Appendici A–H: albero decisionale, autovalutazione, formule tipo, registro, cronologia, FAQ, glossario, fonti
📕 Preferisci la carta?

L’edizione digitale in PDF è e resta gratuita. L’edizione a stampa (ISBN 979-8172528712) non è distribuita dal sito: chi la desidera può acquistarla su Amazon. Il ricavato concorre alle spese di produzione della collana.

Acquista su Amazon →
AutoreMichele Iaselli
EdizionePrima · Settembre 2026
Testo chiuso al7 settembre 2026
ISSN edizione online3103-8840
ISSN edizione a stampa3103-8972
ISBN edizione a stampa979-8172528712
LicenzaCC BY-NC-ND 4.0
EditoreCentro Studi Innova Jus · Napoli

Identificazione. Quaderni di Innova Jus — ISSN 3103-8840 (edizione online), ISSN 3103-8972 (edizione a stampa). Denominazioni registrate: Quaderni di Innova Jus [Online] e Quaderni di Innova Jus [Testo stampato]. Editore: Centro Studi Innova Jus, Via Giovanni Merliani 19, 80127 Napoli.
Citazione consigliata. M. Iaselli, La trasparenza dei sistemi di intelligenza artificiale. Guida operativa all’art. 50 dell’AI Act, Quaderni di Innova Jus, n. 1, Centro Studi Innova Jus, Napoli, 2026.
Avvertenza. Il quaderno ha finalità informativa e formativa e non costituisce parere professionale. Le indicazioni operative e le formule proposte richiedono adattamento al contesto concreto e verifica alla data di consultazione. Il testo è chiuso alla data del 7 settembre 2026; le fonti sono elencate nell’Appendice H.

Prossimi quaderni in preparazione.
La collana non ha periodicità prefissata: ogni nuovo numero è annunciato su questo sito e la sua edizione digitale è resa disponibile qui, gratuitamente. Iscriviti alla newsletter Ius ex Machina per essere avvisato delle prossime uscite.

Didattica digitale

Lezioni online

Moduli brevi e gratuiti su temi di attualità normativa, con verifica di apprendimento. Ogni lezione è autoconclusiva e resta disponibile in archivio: si può seguire quando si vuole, dal principio o dal punto che interessa.

🎧 Modulo 3 ⏱ Circa 10 minuti 🆓 Accesso libero 📌 Aggiornata al 4 ottobre 2026

Che cosa vincola davvero?

Norma primaria, linee guida e codici di buone pratiche nell'AI Act

🤖

Contenuto realizzato con intelligenza artificiale Il commento audio di questa lezione è generato con una sintesi vocale basata su intelligenza artificiale. I contenuti sono redatti e validati dal prof. Michele Iaselli e sono aggiornati alla data indicata. La presente dichiarazione è resa ai sensi dell'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689.

Di che cosa tratta

Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 dell'AI Act. Accanto al regolamento ci sono l'Omnibus digitale (Regolamento (UE) 2026/1744), le linee guida della Commissione, il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA e i pareri che ne hanno valutato l'adeguatezza. Non hanno tutti lo stesso valore. La lezione mette in ordine queste fonti: che cosa obbliga, che cosa crea presunzioni di conformità, che cosa serve a dimostrare di aver rispettato l'obbligo. Esamina il nuovo art. 50, par. 7, la valutazione di adeguatezza del Codice dell'8 luglio 2026, le conseguenze pratiche per firmatari e non firmatari e le prossime scadenze.

Indice

  • ▸ La scala delle fonti
  • ▸ La presunzione di conformità: dove c'è e dove manca
  • ▸ Le linee guida: non vincolanti, non irrilevanti
  • ▸ I codici di buone pratiche dopo l'Omnibus
  • ▸ Il caso concreto: il codice sulla trasparenza
  • ▸ Che cosa vale l'adesione
  • ▸ Firmatari e non firmatari
  • ▸ Due date da segnare

Verifica di apprendimento

Cinque domande. Seleziona una risposta, poi scopri quella esatta con la relativa spiegazione. Nessun dato viene raccolto: l'esito resta sul tuo dispositivo.

Domanda 1

Secondo il considerando 41 del Regolamento (UE) 2026/1744, i codici di buone pratiche di cui all'art. 50, par. 7, AI Act:

Risposta esatta: B. È la ragione per cui l'Omnibus ha soppresso il potere della Commissione di approvare i codici con atto di esecuzione.

Domanda 2

Dopo l'Omnibus, se ritiene che un codice di buone pratiche ai sensi dell'art. 50, par. 7, non sia adeguato, la Commissione:

Risposta esatta: A. Le norme comuni varrebbero per tutti i fornitori e i deployer interessati, aderenti o no al codice.

Domanda 3

Le linee guida della Commissione sull'art. 50 AI Act:

Risposta esatta: C. Non sono però irrilevanti: secondo l'art. 99, par. 1, come sostituito dall'Omnibus, gli Stati membri ne tengono conto nello stabilire le norme sulle sanzioni.

Domanda 4

Per il firmatario di un codice valutato adeguato, secondo le linee guida sull'art. 50:

Risposta esatta: D. L'adesione non è prova conclusiva della conformità: restano i poteri delle autorità di chiedere informazioni e di verificare l'attuazione effettiva.

Domanda 5

Entro quale data i fornitori di sistemi di IA generativa immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026 devono conformarsi all'obbligo di marcatura dell'art. 50, par. 2?

Risposta esatta: B. Lo prevede il nuovo art. 111, par. 4, introdotto dall'Omnibus. Il periodo transitorio riguarda la sola marcatura: l'informativa per i sistemi interattivi si applica dal 2 agosto 2026.

Riferimenti normativi

  • ▸ Regolamento (UE) 2024/1689, artt. 40, 50, 56, 96, 99, 111
  • ▸ Regolamento (UE) 2026/1744, considerando 41
  • ▸ Parere della Commissione C(2026) 4839 dell'8 luglio 2026
  • ▸ Comunicazione C(2026) 5054 del 20 luglio 2026 (linee guida sull'art. 50)

Contenuti a cura del prof. Michele Iaselli · Centro Studi INNOVA JUS. Commento audio generato con sintesi vocale. Le slide e il testo integrale della lezione sono disponibili su richiesta scrivendo ai contatti.

🎧 Modulo 2 ⏱ Circa 10 minuti 🆓 Accesso libero 📌 Aggiornata al 19 settembre 2026

Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160

IA nelle attività di polizia, nuovi reati e risarcimento del danno

🤖

Contenuto realizzato con intelligenza artificiale Il commento audio di questa lezione è generato con una sintesi vocale basata su intelligenza artificiale. I contenuti sono redatti e validati dal prof. Michele Iaselli e sono aggiornati alla data indicata. La presente dichiarazione è resa ai sensi dell'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689.

Di che cosa tratta

Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre e in vigore dal 30 settembre, attua la delega dell'art. 24 della legge n. 132/2025. Ha due anime: l'uso dell'intelligenza artificiale nelle attività di polizia e un nuovo assetto della responsabilità penale e civile che riguarda direttamente imprese e professionisti. La lezione esamina l'impianto del Titolo I, l'identificazione biometrica remota in tempo reale e il riconoscimento facciale a posteriori, il nuovo art. 437-bis del codice penale, l'estensione della responsabilità degli enti e i cinque strumenti processuali civili introdotti a favore del danneggiato.

Indice

  • ▸ Come è costruito il decreto
  • ▸ Il calendario
  • ▸ L'impianto del Titolo I
  • ▸ L'identificazione biometrica remota in tempo reale
  • ▸ Il riconoscimento facciale a posteriori
  • ▸ Il nuovo art. 437-bis del codice penale
  • ▸ L'ente e il modello 231
  • ▸ Gli strumenti civili del danneggiato

Verifica di apprendimento

Cinque domande. Seleziona una risposta, poi scopri quella esatta con la relativa spiegazione. Nessun dato viene raccolto: l'esito resta sul tuo dispositivo.

Domanda 1

Il d.lgs. n. 160/2026 attua:

Risposta esatta: B. Il decreto è uno degli interventi attuativi della legge n. 132/2025, nel quadro dell'adeguamento nazionale all'AI Act.

Domanda 2

Quale pena prevede l'art. 437-bis c.p. per l'omessa adozione delle misure tecniche di sicurezza, quando dall'omissione derivi pericolo per la vita o l'incolumità pubblica o individuale?

Risposta esatta: A. La forbice da due a otto anni si applica quando dal fatto deriva un pericolo per la sicurezza dello Stato. Quelle da due a sei e da tre a dieci riguardano la diversa condotta di alterazione del sistema.

Domanda 3

L'utilizzo di sistemi di IA per l'identificazione biometrica remota in tempo reale, ai sensi dell'art. 8, è autorizzato:

Risposta esatta: C. Nel procedimento penale opera invece il nuovo art. 359-ter c.p.p., dove l'autorizzazione spetta al giudice per le indagini preliminari. In entrambi i casi la durata non può superare i quindici giorni, prorogabili.

Domanda 4

Il nuovo art. 25-vicies del d.lgs. n. 231/2001 prevede, per il delitto di cui all'art. 437-bis c.p., una sanzione pecuniaria a carico dell'ente:

Risposta esatta: B. La forbice da duecento a settecento quote è prevista per il delitto di deepfake dell'art. 612-quater c.p. In entrambi i casi si applicano anche le sanzioni interdittive dell'art. 9, comma 2, lett. b), c), d) ed e).

Domanda 5

Secondo l'art. 18, la presunzione del nesso di causalità opera:

Risposta esatta: C. L'art. 16, comma 2, circoscrive espressamente l'applicazione degli artt. 18 e 19 a questa ipotesi. L'accesso alle prove dell'art. 17 ha invece l'ambito più ampio del comma 1.

Riferimenti normativi

  • ▸ D.lgs. 9 settembre 2026, n. 160
  • ▸ Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 24
  • ▸ Regolamento (UE) 2024/1689
  • ▸ D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, art. 25-vicies

Contenuti a cura del prof. Michele Iaselli · Centro Studi INNOVA JUS. Commento audio generato con sintesi vocale. Le slide e il testo integrale della lezione sono disponibili su richiesta scrivendo ai contatti.

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Gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 dell'AI Act

Che cosa si applica dal 2 agosto 2026, a chi, e con quali conseguenze

🤖

Contenuto realizzato con intelligenza artificiale Il commento audio di questa lezione è generato con una sintesi vocale basata su intelligenza artificiale. I contenuti sono redatti e validati dal prof. Michele Iaselli e sono aggiornati alla data indicata. La presente dichiarazione è resa ai sensi dell'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689.

Aggiornamento · 14 settembre 2026 · integrato il 4 ottobre 2026
Art. 50, par. 7: la sostituzione operata dall'Omnibus digitale sull'IA e gli effetti sul Codice di buone pratiche

Successivamente alla registrazione della lezione è stato segnalato un profilo che il modulo non tratta e che merita di essere esplicitato. Il paragrafo 7 dell'art. 50 è stato sostituito dall'art. 1, punto 20, del Regolamento (UE) 2026/1744 dell'8 luglio 2026 (GU L, 24.7.2026), in vigore dal 27 luglio 2026.

La nuova formulazione interviene su tre profili. In primo luogo muta il soggetto competente: l'impulso all'elaborazione dei codici di buone pratiche non spetta più all'ufficio per l'IA bensì alla Commissione. In secondo luogo si amplia l'oggetto, che ora comprende la rilevazione, la marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati o manipolati artificialmente, mentre il testo previgente menzionava la sola rilevazione ed etichettatura. In terzo luogo, e soprattutto, è soppresso il potere della Commissione di approvare i codici mediante atto di esecuzione: al suo posto la Commissione, tenendo nella massima considerazione il parere del consiglio per l'IA, valuta se l'adesione ai codici sia adeguata a garantire il rispetto degli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 4, secondo la procedura dell'art. 56, par. 6, e pubblica tale valutazione (art. 56, par. 6, come sostituito dall'art. 1, punto 21, del medesimo regolamento). Resta invece il potere, già previsto, di adottare un atto di esecuzione recante norme comuni ove il codice sia ritenuto inadeguato.

La ragione della soppressione è enunciata dal considerando 41: i codici di buone pratiche hanno effetti giuridici limitati e, in particolare, non conferiscono una presunzione di conformità. Il parametro resta la norma primaria. L'adesione conserva però un rilievo pratico notevole: l'8 luglio 2026 la Commissione e il consiglio per l'IA hanno valutato adeguato il Codice sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA, che le linee guida della Commissione qualificano come via prevedibile e giuridicamente certa per dimostrare la conformità, pur senza valore di prova conclusiva. Il rapporto fra questi strumenti è approfondito nel modulo 3.

Quanto esposto nella lezione rimane per il resto attuale.

Si ringrazia per la segnalazione.

Di che cosa tratta

Dal 2 agosto 2026 gli obblighi di trasparenza previsti dall'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 sono pienamente applicabili. Il pacchetto di semplificazione approvato nel 2026 ha rinviato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio, ma non ha inciso sull'art. 50 né sull'avvio del regime sanzionatorio. La lezione esamina i quattro obblighi previsti dalla norma, la distinzione fra fornitore e deployer, le eccezioni e il quadro sanzionatorio, con indicazione degli adempimenti operativi.

Indice

  • ▸ La collocazione dell'art. 50 nel sistema del regolamento
  • ▸ Il calendario applicativo e i due termini che vengono confusi
  • ▸ I quattro obblighi di trasparenza
  • ▸ Fornitore o deployer: chi risponde di che cosa
  • ▸ Le eccezioni
  • ▸ Sanzioni e autorità di vigilanza
  • ▸ Gli adempimenti operativi

Verifica di apprendimento

Cinque domande. Seleziona una risposta, poi scopri quella esatta con la relativa spiegazione. Nessun dato viene raccolto: l'esito resta sul tuo dispositivo.

Domanda 1

Dal 2 agosto 2026 gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 dell'AI Act:

Risposta esatta: B. Il pacchetto di semplificazione ha rinviato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio, non l'art. 50, e non ha inciso sull'avvio dell'enforcement.

Domanda 2

Che cosa comporta esattamente il termine del 2 dicembre 2026?

Risposta esatta: B. È un periodo di adeguamento circoscritto a un adempimento e a una categoria di sistemi. Per i sistemi nuovi l'obbligo è immediato.

Domanda 3

Uno studio professionale che pubblica sul proprio sito un video realizzato con un avatar sintetico agisce:

Risposta esatta: B. La qualifica di fornitore spetta a chi sviluppa il sistema e lo immette sul mercato con il proprio nome o marchio.

Domanda 4

L'obbligo di marcatura degli output sintetici richiede:

Risposta esatta: C. Una filigrana visiva che scompare con un ritaglio dello schermo non soddisfa il requisito del paragrafo 2.

Domanda 5

Quale sanzione massima è prevista per l'inosservanza degli obblighi dell'art. 50?

Risposta esatta: B. La fascia più elevata, 35 milioni o 7%, è riservata alle pratiche vietate dall'art. 5. Per le PMI e le start-up si applica l'importo inferiore fra la cifra fissa e la percentuale.

Riferimenti normativi

  • ▸ Regolamento (UE) 2024/1689, artt. 50, 99 e 113
  • ▸ Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 20

Contenuti a cura del prof. Michele Iaselli · Centro Studi INNOVA JUS. Commento audio generato con sintesi vocale (ElevenLabs). Le slide e il testo integrale della lezione sono disponibili su richiesta scrivendo ai contatti.

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  • ✔ La convergenza normativa: perché una sola regola per il digitale (GDPR, AI Act, NIS2, DORA, L. 132/2025)
  • ✔ Le sei dimensioni R·E·G·O·L·A: Rischio, Etica e sicurezza, Governance, Organizzazione, Legalità, Artificial Intelligence
  • ✔ I cinque modelli di maturità settoriali: Generalista, PA, Sanità, Banche, Industria e Manifattura
  • ✔ Come si misura: indice di avanzamento ponderato e livello complessivo secondo la regola dell’anello più debole
  • ✔ Dai punteggi al piano d’azione: leggere il profilo di maturità e definire le priorità
  • ✔ Demo del prototipo (PWA): dall’autovalutazione alle bozze dei documenti
  • ✔ L’ecosistema REGOLA (libro, manuale, kit operativo, modelli, prototipo) e Q&A live

👤 Relatore

MI

Prof. Michele Iaselli

Avvocato cassazionista · Docente Univ. di Cassino · Direttore scientifico INNOVA JUS · Coord. Comitato Scientifico Federprivacy · Comitato ENIA

🎯 A chi è rivolto

DPO Privacy officer Compliance officer Risk manager Avvocati e consulenti Dirigenti e funzionari PA Sanità, banche, industria

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